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La Comunicazione non Violenta di M. Rosenberg

Scopriamo i bisogni che ci impediscono di donare dal cuore

La Comunicazione non Violenta di M. Rosenberg

Quando ero piccolo mio padre mi diceva: "Fammi una tazza di tè". Non mi chiedeva mai se ero impegnato a fare qualcos'altro o se avevo voglia di fargli il tè. Sentivo le sue parole come una PRETESA e, dato che avevo paura delle conseguenze se non obbedivo, finivo ogni volta per preparargli una tazza di tè con riluttanza.

Ora che mio padre è morto, mentre scrivo queste parole sento una grande tristezza: mi accorgo che non ha mai ricevuto da me una tazza di tè donata con il cuore. Ciò che mi impediva di donare con il cuore erano i miei bisogni di rispetto e di autonomia.

Mi è chiaro che ora che obbedirgli con riluttanza è stata una strategia che non ha mai soddisfatto i miei bisogni di rispetto e di autonomia. Adesso mi sento triste perchè vorrei aver saputo meglio soddisfare i miei bisogni ed essere stato capace di donargli una tazza di tè con il cuore.

Tratto dal libro "Manuale pratico di Comunicazione non Violenta" di Lucy Leu.