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Se siamo onesti con noi stessi, possiamo utilizzare qualunque relazione per guarire la nostra parte ferita

Se siamo onesti con noi stessi, possiamo utilizzare qualunque relazione per guarire la nostra parte ferita

Osservare se stessi, essere testimoni, senza giudizio, delle proprie dinamiche inconsce, dei propri schemi reattivi, è l'unica possibilità di guarire se stessi e di conseguenza la propria realtà.

Dal momento che siamo portati a guardare fuori molto più che ad osservare dentro, il Divino ci fornisce continuamente specchi attraverso cui possiamo conoscere noi stessi.

Tutte le persone con cui entriamo in relazione ci fanno questo meraviglioso servizio, e noi lo facciamo a loro.
Sia che la relazione ci piaccia o non ci piaccia è una grande occasione per entrare in contatto con parti di noi che neghiamo, basta seguire il filo delle nostre emozioni.

Quello che sentiamo: rabbia, dolore, vergogna, schifo, frustrazione, impotenza, ecc, non dipendono dall'altra persona, semplicemente l'altro con il suo comportamento e la sua energia attiva una ferita che è già dentro di noi, sotto il livello della consapevolezza.

Quindi, se siamo onesti con noi stessi, possiamo utilizzare qualunque relazione per guarire la nostra parte ferita. Se non siamo onesti ci convinciamo che il nostro dolore dipende dall'altra persona, o dalla situazione o da Dio.

- Silvia Pallini