Costellazioni e Lavoro Emotivo e Corporeo

Il nostro corpo è il nostro migliore alleato.

La mente mente continuamente.

Non ha senso fidarsi della mente, ha imparato strategie di sopravvivenza, per esempio nascondere nella profondità del nostro inconscio eventi e traumi vissuti nella primissima fase della vita.


Quando siamo molto piccoli, ancora nella pancia della mamma, durante il parto o nei primi mesi i traumi che viviamo ( tutti quanti) sono troppo devastanti per le poche capacità di una creatura così fragile, allora si crea in noi una dissociazione, il corpo smette di sentire; è un meccanismo di protezione della razza umana.


Cresciamo così dissociati dalla nostra capacità di sentire e ci rifugiamo, chi prima, chi poi nel pensare, ecco che la mente diventa padrona e la nostra vita diventa un racconto.


La Vita però ha senso solo se sentita... sentita nel corpo.


Ma il corpo è diventato estremamente rigido, non sente, si lascia dirigere da una mente istruita da assurde regole tramandate: questo non si può fare, è peccato, è sbagliato, è impossibile, ecc.


Permettere al corpo di liberasi dal dolore bloccato nei muscoli gli permette di tornare gradualmente elastico, un'antenna che sente, sente anche male ma sente anche la Vita.


Attraverso il Lavoro Emotivo e Corporeo si accede gradualmente alla memoria del corpo e si impara a fidarsi della sua verità, è come tornare a 'trovare' il bambino che siamo stati, permettergli di piangere e urlare tutto il proprio dolore e la propria rabbia, accoglierlo, coccolarlo, amarlo, dargli quello che non ha potuto avere a suo tempo.


Non perché i genitori siano stati cattivi o sbagliati, ma solo perché hanno fatto con noi quello che era stato fatto con loro.


Questo tipo di lavoro insieme alle Costellazioni è veramente lo strumento più potente che ho conosciuto in tutti gli anni della mia ricerca.

 

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